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Scritto da Vincenzo Minuto
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lunedì 14 gennaio 2008 |
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LA CURA
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Pagina 1 di 2 A volte, più che una persona, mi sento come se fossi una comitiva! L’idea di essere composto di tante cellule, ognuna con compiti specifici e missioni da compiere, mette in crisi il mio senso di univocità. Quando sono nati i miei figli i miei spermatozoi hanno fatto una corsa per vedere chi arrivava per primo. Se avessi potuto vederli avrei avuto la sensazione di tanti serpentelli che vanno ognuno per la sua strada, come si fa a dire che “quei cosi” sono io? Il dilemma ritorna: sono un’entità unica o sono una comitiva di cellule?
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